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Statuto

by terenziconcept

Statuto del Movimento Politico denominato “ITALIA LIBERATA”

1. Denominazione, sede sociale e simbolo
“ITALIA LIBERATA” è un Movimento Politico con sede in Osimo (AN), via Enrico Toti 5, avente come simbolo l’intersezione di due cerchi, verde e rosso, che crea all’interno l’ovulo di madre Italia; simbolo della mandorla sacra. Al suo interno si staglia con fierezza l’origine del popolo sovrano, rappresentato da un sole marziale. Sulla destra la scritta ITALIA LIBERATA in carattere maiuscolo bianco o blu.

2. Finalità
Il Movimento è una libera associazione di cittadini, che condividono i principi cristiani e cattolico liberali del Popolo Italiano e che si propongono di intervenire nella Società e nella vita politica regionale e nazionale italiana con metodo democratico.
Il Movimento si fonda sui principi aggregativi del Popolo, tra cui la memoria storica del gruppo (epos); il complesso dei costumi (ethos); il territorio (topos) e la lingua (logos).
Il Movimento si fonda altresì sul ripudio di qualsiasi forma di violenza e discriminazione basata sulle differenze sociali, economiche, religiose, razziali, xenofobe o etniche; sul sostegno alla scuola e all’istruzione; sull’agevolazione della libera iniziativa economica prevista dall’art. 41 della Costituzione allo scopo di creare lavoro, reddito e progresso; sulla razionalizzazione delle imposte; sullo sviluppo di tutte le sinergie in grado di contrastare efficacemente la disoccupazione per tutte le fasce di età senza distinzione alcuna; sull’applicazione severa delle leggi vigenti e formulazione di nuove proposte di legge contro la diffusione della criminalità.

3. Soci
Il Movimento è aperto a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
L’iscrizione al Movimento è infatti libera.
Possono aderirvi le persone fisiche che abbiano accettato senza riserve il presente statuto e il regolamento interno, se redatto.
I soci si distinguono in:
– Soci Fondatori: sono coloro che hanno fondato il Movimento “Italia Liberata” e aderiscono alle linee politiche, programmatiche e progettuali del Movimento, impegnandosi a rispettarne contenuti e finalità. I Soci Fondatori rimangono iscritti fino ad eventuali dimissioni, o espulsione deliberata dal Comitato di Garanzia, e non devono versare quote annuali di iscrizione né quote straordinarie o quote di frequenza alle singole iniziative del Movimento. Possono partecipare alle Assemblee del Movimento ed hanno diritto di parola e di voto.
– Soci Ordinari: persone fisiche che abbiano richiesto di aderire alle linee politiche e programmatiche e progettuali del Movimento, impegnandosi a rispettarne contenuti e finalità. Aderiscono alle linee politiche, programmatiche e progettuali del Movimento, impegnandosi a rispettarne contenuti e finalità. Essi sono obbligati a versare la quota annuale di iscrizione. Possono partecipare alle Assemblee del Movimento ed hanno diritto di parola e di voto.
– Soci Militanti: persone fisiche che abbiano richiesto di aderire alle linee politiche e programmatiche e progettuali del Movimento, impegnandosi a rispettarne contenuti e finalità. Essi sono obbligati a versare la quota annuale di iscrizione. Aderiscono alle linee politiche, programmatiche e progettuali del Movimento, impegnandosi a rispettarne contenuti e finalità. Possono partecipare alle Assemblee del Movimento, hanno diritto di parola, ma non hanno diritto di voto.
– Soci Sostenitori: persone fisiche che abbiano richiesto di aderire alle linee politiche e programmatiche e progettuali del Movimento, impegnandosi a rispettarne contenuti e finalità. Aderiscono alle linee politiche, programmatiche e progettuali del Movimento, impegnandosi a rispettarne contenuti e finalità. Essi acquisiscono tale qualifica a fronte del versamento di una somma il cui importo minimo verrà determinato dal Consiglio e indicato nel regolamento interno che verrà, eventualmente, successivamente redatto. Non partecipano alle Assemblee del Movimento e non hanno diritto né di parola, né di voto.
L’iscrizione dei soci Militanti e Sostenitori è subordinata alle seguenti condizioni:
a) presentazione di domanda di iscrizione da parte dell’aspirante Socio;
b) accettazione senza riserve del presente statuto e del regolamento interno, se redatto ed approvato;
c) delibera da parte dal Consiglio Direttivo;
d) pagamento della quota di iscrizione.
L’iscrizione dei soci Ordinari è subordinata alle seguenti condizioni:
a) aver partecipato attivamente alla vita del Movimento quale socio militante per almeno due anni;
b) delibera da parte dal Consiglio Direttivo;
c) pagamento della quota di iscrizione.
I soci Fondatori e Ordinari devono partecipare alle Assemblee, hanno diritto di parola e di voto in Assemblea, e sono gli unici soci deputati all’approvazione del rendiconto consuntivo e del progetto di conto previsionale, oltre ad apportare modificazioni ai regolamenti e alla nomina degli organi direttivi del Movimento. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita del Movimento.
I soci, ad esclusione dei Fondatori, sono obbligati al versamento della quota fissa, annualmente quantificata dal Consiglio Direttivo e devono provvedere al relativo versamento entro il 31 dicembre di ogni anno; in mancanza, trascorsi tre mesi da tale data il Socio si intenderà dimissionario e, per poter essere riammesso, dovrà ripresentare apposita domanda.
I Soci sono tenuti a collaborare alla realizzazione degli scopi del Movimento nelle forme stabilite dall’Assemblea. Sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio del Movimento, il Comitato di Garanzia dovrà intervenire ed applicare le sanzioni previste dall’art. 8 del presente Statuto.
La qualifica di Socio si perde per dimissioni, per decesso o nei casi di esclusione previsti con delibera del Comitato di Garanzia per gravi motivi o gravi infrazioni allo statuto o al regolamento o per morosità. Qualunque sia la categoria di appartenenza, è consentito lo scioglimento unilaterale del vincolo sociale a mezzo comunicazione scritta da far pervenire all’organo amministrativo con ogni strumento idoneo purché sia dimostrabile l’avvenuto ricevimento.
I Soci possono coordinare particolari settori del Movimento, su incarico del Segretario Nazionale, previa delibera del Consiglio Direttivo, tenendo presente le specifiche competenze dei Soci; la nomina può essere revocata dal Segretario Nazionale, previa delibera del Consiglio Direttivo, qualora il Socio nominato non adempia a quanto richiesto o non sia in grado di svolgere l’incarico affidatogli.

4. Organi del Movimento
Gli organi del Movimento sono:
a) l’Assemblea;
b) il Segretario Nazionale;
c) il Consiglio Direttivo;
d) Il Comitato di Garanzia;
e) il Tesoriere.

5. L’Assemblea
L’Assemblea è sovrana. Essa è convocata in via ordinaria dal Segretario Nazionale almeno una volta l’anno per informare i Soci dell’andamento dell’attività politica, mentre ogni 5 anni viene convocata per l’elezione del Consiglio Direttivo.
All’Assemblea possono partecipare i Soci Fondatori, Ordinari e Militanti regolarmente iscritti al Movimento, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, ad esclusione dei Soci Militanti. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Segretario Nazionale o da almeno un decimo dei Soci. In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei Soci e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti, o dalla tipologia di Socio, e la delibera segue egualmente il principio maggioritario. L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei Soci e in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Segretario Nazionale. Il voto, di norma, è palese e può essere espresso per iscritto ovvero anche per alzata di mano. Possono essere invitate a partecipare alle Assemblee personalità e rappresentanti esterni, invitati dal Segretario Nazionale del Movimento o dal Consiglio Direttivo, anche su suggerimento di ciascun Socio. In caso di impossibilità a partecipare all’Assemblea, è ammessa la delega scritta ad altro Socio avente diritto al voto. Ad ogni Socio possono essere rilasciate un numero massimo di 50 (cinquanta) deleghe. La convocazione va fatta almeno 15 (quindici) giorni prima della data dell’assemblea mediante avviso pubblico affisso all’albo della sede e tramite email, o lettera, o telefonata e contestuale pubblicazione sul sito web del Movimento. Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale ovvero mediante pubblicazione dello stesso sul sito web del Movimento.
L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
– elegge il Segretario Nazionale, e n. 7 membri del Collegio Direttivo tra i Soci Ordinari;
– approva annualmente il rendiconto e il progetto di conto previsionale e la relazione dei revisori dei conti se nominati;
– approva i regolamenti interni che, se redatti, dovranno essere conformi alle regole contenute nel presente Statuto;
– delinea le attività del Movimento in via preventiva;
– delibera il cambio di sede legale, se istituita provvisoriamente.
L’assemblea straordinaria viene convocata dal Segretario Nazionale o un decimo dei soci e delibera su altri gravi od importanti argomenti.

6. Il Segretario Nazionale
Il Segretario Nazionale viene eletto dall’Assemblea e resta in carica per 5 (cinque) anni, tranne i casi di dimissioni anticipate, decesso o revoca da parte dell’Assemblea ed è rieleggibile. La nomina avviene a maggioranza dell’Assemblea ordinaria.
Il Segretario ha funzione di coordinamento degli Organi del Movimento e ne ha rappresentanza legale di fronte ai terzi e potere di firma.
Rappresenta altresì il Movimento per le questioni di carattere politico ed elettorale.

7. Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo determina e coordina l’azione politica del Movimento secondo l’indirizzo programmatico indicato dall’Assemblea.
Dura in carica 5 (cinque) anni, salvo il caso di contemporanee dimissioni di più della metà dei suoi membri.
Il Consiglio Direttivo è composto da:
– il Segretario Nazionale;
– i Soci Fondatori;
– n. 7 (sette) Soci Ordinari eletti dall’Assemblea.
In mancanza di disponibilità dei Soci Ordinari a ricoprire la carica all’interno del Consiglio Direttivo, il medesimo è regolarmente costituito con la sola presenza del Segretario Nazionale e dei Soci Fondatori, previa delibera dell’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti, salvo diversa previsione dello Statuto. In caso di parità di voti, il voto del Segretario Nazionale vale doppio.
È di competenza del Consiglio:
a) deliberare su tutte le questioni di maggiore importanza che non siano demandate, per legge o per Sta-tuto, ad altri organi;
b) stabilire l’importo delle quote associative;
c) concedere l’utilizzo del simbolo;
d) verificare i requisiti ai fini dell’iscrizione dei soci di cui all’art. 3;
e) deliberare su eventuali accordi con altre forze politiche e soggetti terzi;
f) deliberare sui candidati politici per le città e regioni.

8. Il Comitato di Garanzia
Il Comitato di Garanzia è l’organo che vigila sul comportamento politico dei Soci e sul rispetto del pre-sente Statuto. Assume provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci. Fornisce inoltre l’interpretazione autentica del presente Statuto.
Esso è composto dal Segretario Nazionale, che lo presiede e convoca almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per la riunione, e dai Soci Fondatori.
Il Comitato di Garanzia delibera in prima seduta a maggioranza dei presenti.
Le modalità di deliberazione del Comitato di Garanzia sono improntate al rispetto del principio del con-traddittorio.
I provvedimenti disciplinari applicabili nei confronti dei soci sono:
– il richiamo scritto;
– la sospensione fino ad un periodo massimo di dieci mesi con eventuale decadenza dalle cariche interne ed esterne ricoperte;
– la revoca della qualifica di Socio;
– l’espulsione dal Movimento.
Il Comitato di Garanzia è l’unico organo preposto a deliberare sulle modifiche dello Statuto di “Italia Liberata”.

9. Il Tesoriere
Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo e rimane in carica per tutta la durata del mandato dello stesso Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere è preposto all’esecuzione materiale delle attività amministrativo-finanziarie inerenti la vita del Movimento e può firmare atti interni, relativi alla gestione amministrativo-finanziaria del Movimento, e su formale autorizzazione del Segretario Nazionale può eventualmente firmare anche atti aventi rilevanza esterna.
Esso può avere anche altri incarichi nel Movimento sulla base di sue competenze o per specifiche esigenze ed, in particolare, dovrà provvedere alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese annotando tutto nell’apposito Libro di cassa. Redige l’inventario, il rendiconto consuntivo e il progetto di conto previsionale alla fine di ogni esercizio, tiene la contabilità, i libri contabili e la cassa, il tutto secondo le indicazioni impartite dal Consiglio Direttivo. Su autorizzazione scritta del Segretario Nazionale, può aprire e gestire autonomamente conti correnti bancari, libretti a deposito e risparmio e avviare procedure, anche legali, per le riscossioni dei crediti del Movimento.

10. Dotazione Patrimoniale
Il Movimento svolge attività politica con l’apporto volontaristico e non remunerato dei Soci, nonché con i mezzi finanziari messi a disposizione dagli stessi Soci e da terzi privati e pubblici.
La dotazione patrimoniale del Movimento è altresì costituita da:
a. i beni mobili ed immobili di proprietà del Movimento;
b. gli impianti e le attrezzature acquistati dal Movimento per lo svolgimento della propria attività;
c. i contributi provenienti dai Soci;
d. donazioni e lasciti.
Il Movimento può acquistare a titolo gratuito od oneroso qualunque bene o servizio, necessario al raggiungimento dei propri fini, possedendo ed amministrando:
a) le quote di iscrizione al Movimento;
b) i contributi e le sovvenzioni di enti pubblici, privati e di chiunque intenda concederli;
c) i contributi elargiti dai Soci.
Il Movimento può inoltre contrarre mutui o finanziamenti, acquisire, locare, possedere ed amministrare: a) i locali della sede sociale;
b) i beni mobili ed immobili necessari per il raggiungimento dei propri fini;
c) autovetture e qualunque altro mezzo di trasporto ritenuto necessario.

11. Scioglimento
Lo scioglimento del Movimento deve essere deliberato da almeno i 3/4 (tre quarti) dei Soci Fondatori.
Il Segretario Nazionale ha facoltà di veto sullo scioglimento.

12. Risoluzione delle controversie
Qualsiasi controversia possa insorgere tra i Soci e il Movimento sarà devoluta alla decisione del Comitato di Garanzia.

13. Disposizioni Finali
Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigente in materia