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Lo Status Quo

by Stefano Quadri
Lo Status Quo Italiano

L’Antropologia Etnografica Culturale consente a chiunque di riconoscere l’origine delle gravissime distorsioni sociali di cui è preda la Nostra Nazione, senza confonderla con i suoi devastanti sintomi. L’Italia è nuovamente scivolata verso derive terzomondiste e si è allontanata troppo dal resto dell’Europa. Infrastrutture obsolete; debito pubblico immenso; oppressione burocratica, fiscale e giudiziaria; cittadini alla mercé della criminalità organizzata; servizi inesistenti; gigantesco sperpero di denaro pubblico per finanziare il voto di scambio; trasporti pubblici allo sfascio, ecc, ecc, ecc.
Potremmo continuare all’infinito.
Le responsabilità della cosiddetta “classe dirigente” sono incalcolabili. Ma c’è di peggio.
È venuto meno il primo obbligo di uno Stato di Diritto: cioè la CORRETTA FORMAZIONE DEI CITTADINI ATTRAVERSO LA SCUOLA.
Questo apparato politico, consapevole che la MEMORIA STORICA è il più potente valore aggregativo del POPOLO SOVRANO, ne ha CANCELLATO L’INSEGNAMENTO DALLA SCUOLA, raggiungendo in pieno lo scopo di confondere l’Italiano: che oggi non sa più chi è, da dove viene e dove va.
La classe politica emersa dal secondo dopoguerra (De Gasperi; Einaudi; Saragat; La Malfa; ecc.), selezionatasi alle sue origini per meriti personali, fu inizialmente immune dalle logiche clientelari e si dedicò con impegno alla ricostruzione e a gettare le basi per lo sviluppo economico, che portò al cosiddetto “miracolo economico italiano”.
Ben presto, però, la frammentazione del sistema partitico costrinse alla formazione di governi deboli di coalizione, che si puntellavano con la lottizzazione.
Ma la lottizzazione riproduceva un sistema maggiormente multipartitico (con annesse correnti e sottocorrenti), e quindi governi ancora più deboli, che si puntellavano con ulteriore lottizzazione e così via fino al completo controllo di tutti i settori della Società e alla corruzione del Sistema.
Le segreterie dei partiti, con il denaro del sistema produttivo e del risparmio degli italiani, mediante una marea di leggi e “leggine”, hanno accontentato intere categorie sociali, con una miriade di privilegi e benefici: stipendi particolari; pensioni anticipate; invalidità falsificate; moltiplicazione di posti statali, di cattedre universitarie e di posti da politico, come le presidenze USL, i porta borse, le amministrazioni regionali, quelle provinciali, quelle comunali; ecc. ecc. ecc.
Senza badare a spese e senza guardare al bilancio, cosicché il debito è cresciuto a livelli impressionanti ed oggi è pari a circa il 24% dell’intero debito Europeo.
Si è fatto ricorso anche ad un immenso mercato di tangenti per l’attribuzione di appalti pubblici; il che vuol dire che hanno pagato, con i nostri soldi, lavori costati anche 10 volte e talvolta nemmeno portati a termine.
Il valore dello SPERPERO DI DENARO PUBBLICO, attualmente, ha raggiunto la cifra pazzesca di 150-200 miliardi di € l’anno. E non accenna a diminuire. Anzi.

L’INQUINAMENTO DELLA CLASSE POLITICA, il CLIENTELISMO e la COLLUSIONE hanno frenato lo sviluppo economico dell’Italia.

Sia di esempio fra tutti la Cassa del Mezzogiorno che, divorato il 50% dell’attuale debito pubblico, invece di estirpare la mafia attraverso lo sviluppo del sud, la rafforzò!!
A partire dagli anni ’60, quindi, si è consolidato l’odierno dualismo tra due diverse Società:

  • la prima, Moderna e Produttiva;
  • la seconda, Arcaica e tendenzialmente Parassitaria.

La PRIMA, nata dalla Rivoluzione Industriale, è legata allo sviluppo della produzione, guarda al futuro, opera secondo le logiche della produttività ed è alla continua ricerca di quel benessere che condiziona ogni allargamento della sfera di Libertà.

La SECONDA, nata dalla tradizione precapitalistica e controriformistica, è chiusa in una ristretta concezione della famiglia come unica sede sociale. Tende a formare sacche di Parassitismo, che vivono a spese della PRIMA, attraverso l’affluenza di persone nella burocrazia statale. Sacche che si producono attraverso i canali della struttura clientelare del potere politico.
Restando così le cose, entrambe tendono all’estinzione, perché l’attività di sfruttamento della SECONDA sulla PRIMA ha reso quest’ultima sempre più debole e dissanguata.

A questo punto risulta chiaro che la variabile impazzita del Sistema Italia è il suo apparato politico e che esso deve essere riformato radicalmente, per essere riportato alla sua ragion d’essere fondamentale.
La radicale Riforma della Politica, però, non può essere richiesta all’attuale classe politica, che scomparirebbe, in quanto totalmente dipendente da quei privilegi che, per primi, la Riforma dovrebbe togliere di mezzo per potersi realizzare
L’unica forza esterna al sistema politico, che possiede l’adeguata forza dirompente su di esso, è quella che deriva dalla crescita culturale di ognuno di noi per acquisire, una volta per tutte, una COSCIENZA CIVILE.

E alla base della COSCIENZA CIVILE vi è l’identità etnica alla quale ci sentiamo di partecipare; cioè la MEMORIA STORICA DEL GRUPPO (“epos”), il complesso dei costumi (“ethos”), il territorio (”topos”) e la lingua (“logos”). L’insieme di questi SIMBOLI (“ETHNOS”) RAGGRUPPA UN POPOLO, di ogni tempo e luogo, come necessario COLLANTE, che ne aggrega, IN MODO PARTECIPATO, l’insieme globale, cioè la NAZIONE.

Grazie a prestigiosi storici come Fernand Brandel e Max Weber, si è potuto definire un modello ideale di POPOLO, concepito come un “insieme consistente di individui che:

  • vivono in un dato territorio da essi modificato a proprio vantaggio (Ecosistema), ricavandone con il lavoro le risorse necessarie al sostentamento e alla riproduzione (Economia);
  • si aggregano in un certo numero di gruppi e sottogruppi (Società), si danno un sistema di norme di convivenza e creano delle Istituzioni al fine di metterle in atto (Sistema normativo e politico);
  • dispongono di un patrimonio e di credenze comuni (Cultura e memoria storica o epos)”.

Senza questa eccezionale unione di intenti, lasciando proseguire l’attuale processo di degrado della vita nazionale, il disfacimento del Paese e la sua uscita dalla sfera delle Democrazie Avanzate è inevitabile, e presto diverrà inarrestabile (come è di piena evidenza a chiunque abbia occhi per vedere).
Ecco sintetizzata la Funzione del nostro Movimento, ITALIA LIBERATA, tesa ad informare gli Italiani che fanno parte della Società moderna e produttiva, che è giunto il tempo di acquisire la coscienza civile che differenzia il cittadino dal suddito.

Un Popolo aggregato è Sovrano.
Un Popolo disgregato è Suddito.
E’ vero che in Italia esiste ancora una diffusa mancanza di partecipazione sociale, al di fuori della ristretta cerchia delle famiglie e parentele, e, talvolta, anche un rifiuto totale, quando non addirittura rabbioso, di ogni impegno morale o politico nell’interesse della collettività: ma è qui che getta le sue radici profonde il Potere Clientelare.
Ed ecco delinearsi il voto di scambio, la rinuncia della meritocrazia, la sfiducia negli altri (dai dati rilevati dall’Eurobarometro, emerge che la “Fiducia negli altri” è pari al 62% in Europa e al 21% in Italia), l’immobilismo fatalistico e rassegnato, l’assenza di Politica, in antitesi con le moderne società industriali che si basano sulla fiducia anche tra diverse etnie.

La Biografia di questo regime partitocratico la si può ricavare guardando al BILANCIO DELLO STATO, al suo INDEBITAMENTO e alla PRODUTTIVITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.
– BILANCIO DELLO STATO: le Nostre infrastrutture sono quelle di 60 anni or sono.
– INDEBITAMENTO: esso ha superato 1/5 di tutto quello della CEE.
– PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: è ipertrofica, male organizzata, improduttiva, impreparata, non guidata, al servizio servile dei protettori politici e arrogante verso noi cittadini.
La qualità dei salatissimi servizi forniti direttamente dallo Stato lottizzato dai partiti, è assolutamente scadente.
E non parliamo dell’Oppressione Fiscale e di quella Giudiziaria!
In tutte le Nazioni Europee, ove i Cittadini sono aggregati a costituire il Popolo Sovrano, si fa molta attenzione al rendimento dei servizi pagati dai Cittadini, e tutto viene riassunto in un Rapporto tra costi e risultati.
In Italia, ove non esiste il Popolo Sovrano, questa attenzione è completamente assente.

QUESTO È IL PREZZO DELLA DISGREGAZIONE SOCIALE E DEL MANTENIMENTO DELL’ANACRONISTICO IMPIANTO FAMILISTICO-CLIENTELARE!!

ITALIA LIBERATA è nata con lo scopo preciso e determinato di sanare i vuoti culturali, deliberatamente premeditati da questa “classe politica” attraverso la disinformazione e la destrutturazione della scuola
La scuola da 50 anni è oggetto di pressioni ideologiche che la sottraggono ai suoi DOVERI critico-formativi.
Insieme ritroviamo l’Identità Nazionale, indispensabile per rimuovere progressivamente la corruzione istituzionale, che ci allontana dalle democrazie occidentali e ci avvicina al Terzo Mondo.

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