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Italia Liberata: soluzione al degrado istituzionale

by Stefano Quadri

Preso coscienza che abbiamo affidato la guida del nostro Paese ad un apparato politico incapace e corrotto, è venuto il tempo di prendere adeguati provvedimenti prima che sia troppo tardi.

Negli ultimi 60 anni, infatti, abbiamo assistito al progressivo degrado dei politici, ed oggi, generazione dopo generazione, siamo giunti a quelli odierni, che ci fanno rimpiangere i falliti del passato e sembra non esserci limite al peggio.

Non possiamo più lasciar fare. Non dobbiamo più soprassedere.

ITALIA LIBERATA nasce da questa consapevolezza, e da chi non tollera più di essere preso in giro e sa cosa significa lavorare e fare sacrifici.

Il Movimento ITALIA LIBERATA è aperto a chiunque voglia collaborare secondo le proprie competenze e compatibilmente con il tempo che ha a disposizione.

L’aggregazione tra noi prescinde dall’orientamento politico.

Il trucco che ci divide in destra e sinistra, in fascisti e antifascisti è durato anche troppo.

E’ una scomposizione anacronistica, mentre di fatto la nostra società si divide tra chi è parassita e chi lavora e produce, facendo enormi sacrifici, amplificati da un’intollerabile oppressione burocratica, fiscale e giudiziaria.

Se guardiamo alla storia italiana degli ultimi sessant’anni, si vede, senza ombra di dubbio, che i rappresentanti dei partiti hanno fatto sistematicamente il contrario di quanto promesso in campagna elettorale, contando sul fatto che siamo isolati, disgregati ed impossibilitati a fare pressione sociale, affinché il patto elettorale venga rispettato.

Mentre la Società Italiana ha un grande bisogno di rinnovarsi per restare al passo coi tempi, questo apparato politico continua ad inchiodarci al trapassato remoto, imponendoci modelli superati, che non hanno più ragione di esistere.

Invece di governare il cambiamento, di cui abbiamo estremo bisogno, ci coinvolgono in tematiche che nulla hanno a che fare con il progresso umano, sociale, filosofico, culturale ed economico.

Questo apparato politico sopravvive attraverso modelli culturali anacronistici, quali il Trasformismo, il Clientelismo, l’indifferenza al Bene Comune e la corruzione profonda delle Istituzioni Repubblicane.

Il Clientelismo, che genera un gigantesco sperpero di Denaro Pubblico, inquina l’intera vita politica e raggira i fondamenti della Democrazia; perché “lo scambio di diritti politici con il vantaggio economico individuale è INCONGRUENTE con la DEMOCRAZIA”.

La cultura dei favori ha prevalso progressivamente su quella della meritocrazia.

Le Istituzioni hanno perso il loro carattere integrativo, a causa della loro inefficienza e della loro indisponibilità per tutti i cittadini in quanto tali.

Tutto questo ha dato vita ad un blocco sociale (dipendenti pubblici assunti con il voto di scambio e poco disposti a fare il loro dovere, baby-pensionati, super-pensionati, appalti truccati, oppressione fiscale, ecc., ecc.) che ha intossicato il nostro tessuto sociale.

Noi, che apparteniamo al tessuto sociale sano e dinamico del Paese, abbiamo deciso di reagire direttamente per contrastare il degrado nel quale siamo stati precipitati da questi politici squalificati e dalle loro fameliche clientele.

Il tempo delle deleghe e degli inutili lamenti è finito.

Il primo passo fondamentale, propedeutico alla risoluzione di tutti i problemi, lo ripetiamo ancora una volta, comporta la creazione di una solida base aggregativa, attorno a valori oggettivi ben identificati (vedi Sezione Memoria Storica), per sgretolare la barriera di diffidenza che ci separa dal nostro prossimo e che ci insegna al rispetto dei diritti altrui e dei doveri propri.

Stefano Quadri

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