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DELLA COSCIENZA CIVILE

by Stefano Quadri

LA COSCIENZA CIVILE

In una Paese come l’Italia, dove il popolo non esiste, e questo è ampiamente dimostrato perché il popolo si aggrega attorno ai valori definiti dall’Antropologia Etnografica Culturale, dove manca l’epos, cioè la Memoria Storica che rappresenta il valore per eccellenza aggregativo del popolo, ebbene, nel nostro Paese tutto viene fatto in nome del popolo italiano, mentre il popolo italiano non esiste.

Il solito sistema di potere che usa, come abbiamo visto nei vari periodi storici, delle mezze calzette come prestanome, utilizza uno stratagemma: dire che tutto viene fatto in nome del popolo italiano, mentre tutto viene fatto contro di esso.

Il sistema fa tutto in nome del popolo italiano, a volte senza neanche consultarlo oppure facendolo anche esprimere attraverso il voto, salvo poi fare il contrario di quanto promesso, perché non esiste il potere di controllare l’operato della classe politica liberamente eletta (i cosiddetti prestanome).

Questo significa che il popolo, anche ove fosse consultato, non ha nessun potere per il semplice fatto che il popolo italiano non esiste.

Come fa ad essere consultato un soggetto giuridico che non esiste?

Questo è il dramma italiano: non esiste il popolo che in demo-crazia è il titolare del potere (demos = popolo; cratos = potere. Demo-Crazia = Potere al Popolo).

E’ evidente che l’assenza del popolo (Demos) è il problema dei problemi italiano.

Di conseguenza: o noi italiani facciamo un salto di qualità e diventiamo cittadini che valgono UNO, e tanti UNO sommati costituiscono il Popolo. Oppure restiamo italioti, cioè sudditi che valgono ZERO, destinati a restare impotenti di fronte ai soprusi del sistema di potere, che, in nome del popolo italiano, governa contro di noi.

L’obiettivo del Movimento ITALIA LIBERATA è quello di divulgare gli elementi storici e scientifici attraverso i quali il soggetto diventa un cittadino italiano che vale UNO, che acquisisce come primo obiettivo quello di unirsi agli altri italiani, superando il senso di repulsione caratteristico del suddito, che invece ragiona in termini di avversione nei confronti del suo simile.

Sudditi che si calunniano e che tendono ognuno a vivere per conto proprio, pensando al suo “particulare”, impedendo così all’Italia di diventare una Demo-Crazia e facendo il gioco del sistema che, grazie ai prestanome di turno, governa il Paese contro i nostri interessi.

In definitiva: o l’italiota diventa Italiano e si unisce a formare il Popolo (Demos) sovrano del potere, oppure è destinato a vivere in un sistema diverso dalla democrazia, ove il potere, in assenza del Popolo, viene trasferito ai partiti (partito-crazia), che sono i “camerieri dei banchieri” (usuro-crazia), i cui interessi confliggono con quelli della gente comune.

Un concetto completamente assente nel DNA dell’italiano è quello del Dovere di Cittadino.

E’ giusto pensare a sé stessi ed alla propria famiglia, però è chiaro che non possiamo pretendere che questo Paese possa funzionare se nessuno mette al primo posto, e dovrebbe essere al primo posto, quelli che sono i Doveri di Cittadino, la cosiddetta Coscienza Civile.

Se ognuno si preoccupasse di fare il proprio dovere, la Società funzionerebbe molto meglio e non ci sarebbero spazi di manovra per chi, invece di governare, compie abuso di potere.

Questo è possibile verificarlo in molte Nazioni ove la gente normale percepisce, al primo posto, il dovere verso gli altri, generandosi così un circolo virtuoso, in alternativa al circolo vizioso, dove ognuno pensa a sé stesso e prevale il comune sentimento di impotenza e frustrazione nei confronti del sistema di potere.

E’ delegabile solo la gestione del potere, ma non il potere.

Il potere non è delegabile, perché il potere in democrazia appartiene al popolo (demos).

Il popolo può delegarne temporaneamente la gestione, ma non può rinunciarvi

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